venerdì 11 marzo 2011

La conversazione

Conversare non è sinonimo di dire qualcosa, ma è un meccanismo un pò più complesso. Siamo tutti buoni a mettere due parole in croce, che esse siano stupide, fuori contesto o interessanti e intelligenti. Il problema, a mio parere, non siamo noi, ma l'altro interlocutore. Ho potuto constatare infatti, per esperienza personale, che la conversazione cambia molto se avviene con una persona amica o con una sconosciuta. Voi direte "che scoperta..!" ma non date tutto questo per scontato.. Io, per esempio, con una persona che conosco troppo bene alla fine non riesco più a conversare (non parlare ma conversare) perché gli argomenti non sono infiniti e perché parlando troppo spesso non è possibile quasi sempre nemmeno aggiornare quelli precedentemente presi. Ci si ritrova magari ad uscire insieme e a stare zitti o prendere un argomento che dura un minuto, oppure ritrovarsi a spettegolare giusto per dire qualcosa. Una buona soluzione è sicuramente fare una vita attiva e piena di novità da raccontare, ma dev'essere una cosa reciproca o condivisa "da lontano". Il tutto succede sopratutto con gli amici stretti..che a lungo andare diventano stretti in tutti i sensi!
Invece con le persone sconosciute o conosciute da poco è tutto molto più fluido. Si parte da zero con gli argomenti che in questo caso saranno sempre nuovi e originali. Per quanto mi riguarda però dipende anche se lo sconosciuto mi sta simpatico a pelle, altrimenti tendo ad evitare ogni tipo di aggancio che mi lancia. Di buono c'è anche che di solito se anche lo sconosciuto è interessato a conversare, si interessa ad argomenti che magari se gli vengono detti da altri non l'avrebbero interessato, e si mostra incuriosito dagli argomenti che lo colgono impreparato e a cui non avrebbe niente da rispondere pur di non dire che non è interessato, cosa che determinerebbe la fine della conversazione senza l'inizio di una nuova.
Insomma, se due persone potrebbero andare d'accordo si vede dal primo impatto, e la prima conversazione è solo un ponte per raggiungere altre conversazioni e continuare così la relazione. Più solido sarà questo ponte, più facile sarà raggiungere le altre conversazioni dove il ponte si ramificherà e, come è facile capire, meglio che sia un pò barcollante una di queste ramificazioni poichè se crolla, il ponte verrà tenuto comunque dagli altri rami.

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