lunedì 14 marzo 2011

Un pò di me..

La mia passione per la poesia è nata quando ero bambina, e da allora non ho mai smesso di scrivere. Mi è sempre piaciuto scrivere e non solo in rima, infatti a scuola quando c'era da fare temi ero sempre tra le più apprezzate dai maestri. Anche alle medie, quando la scuola era l'ultimo dei miei pensieri, ho continuato a scrivere di tutto. Le mie prime poesie furono sulla guerra e poi iniziai a farle un pò su tutto, ogni occasione e ogni cosa nuova diventavano le mie muse. Più avanti ne ho scritto qualcuna anche in sardo e son piaciute molto a chi le ha lette. Una in particolare di qualche anno fa dedicata a un amico per il suo compleanno fu una delle più belle che ho fatto. Era in sardo, e magari nemmeno tanto perfetta, ma riuscì a commuovere molte persone, forse perché scritta col cuore. Le altre avevano argomenti molto vari, dalla pace, alla droga, dagli assassini, alle stagioni..o semplicemente a ciò che vedevo per strada..
Un periodo ero alle prese anche con un libro, che però non finii mai. Era una storia di fantasia dove praticamente una persona moriva per cause misteriose e il suo spirito non riusciva ad andare all'aldilà per un motivo che scopre più avanti. E così si ritrovava a "vivere" sulla Terra con i vivi senza riuscire a farsi sentire o vedere da loro, e scopre di poter fare molte cose che da vivo non poteva fare. Insomma una sorta di storia di fantasmi.. Comunque non scrissi mai la fine ed è rimasto a metà.
Ora invece sto scrivendo un'altra storia che non vi voglio svelare troppo perché ho intenzione di pubblicarlo..vi dico solo che è la storia di una vita, niente fantasmi o superpoteri, solo il racconto dei ricordi di una persona che ha vissuto una vita veramente pazzesca. Quando e se verrà pubblicato comunque ve lo farò sapere sicuramente :)
Intanto continuo a scrivere poesie e questa è una delle ultime, scritta senza impegno:

Dolce appariva la primavera
che profumava d'intenso l'aria al mattino
e colorava d'azzurro il mio cuscino
che comodo sul letto giaceva.
Una rondine sul vetro bussava
col suo becco dorato dal sole
e qualcuno già alzava le suole
sulla strada che appena s'illuminava.
Io guardavo con grande stupore
il panorama della natura appena svegliata
sembrava quasi che la Terra fosse sanata
dalla malattia del non dare amore.
E guardare fu il mio unico gesto
per non mancare allo splendore
di questa stagione con tanto colore
anche se il tempo corre lesto.

3 commenti:

  1. Brava Silvia! Sei una poetessa e una scrittrice nata ;-). Coltiva questa bellissima passione, e ti auguro tutto il bene e la fortuna di cui hai bisogno.
    Saluti,
    E.G.

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  2. Ciao carissimo! Grazie sei veramente dolce :) so che sei bravo anche tu in queste cose quindi ti ricambio gli auguri..

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  3. Bah... io scrittore e poeta non mi ci vedo... forse ti stai confondendo con un altro...
    Un bacio,
    E.G.

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